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Roccadaspide. Quattro mesi di attesa per una visita fisiatrica e zero medici al Distretto. La denuncia di Auricchio

La Direttrice del Distretto Sanitario 69 Capaccio – Roccadaspide, Giuseppina Arcaro, ha chiesto la Conferenza dei Sindaci del Distretto per discutere della carenza del personale sanitario. “L’incontro si terrà il 28 novembre alle 16, presso l’Aula Consiliare di Roccadaspide” conferma Girolamo Auricchio, presidente della Conferenza dei Sindaci. La situazione è allarmante in quanto gli abitanti delle aree interne rischiano di rimanere privi di servizi sanitari.

A tutto questo va aggiunto che prenotare tramite il Cup una visita fisiatrica a domicilio è difficilissimo e per parlare con un operatore ci possono volere ore.

Venerdì, lo stesso Auricchio, a seguito delle proteste di alcuni cittadini rivoltisi al comune perché non riuscivano a prenotare la visita fisiatrica a domicilio tramite il Cup, ha provato a chiamare decine di volte e la prima risposta è arrivata dopo un’ora di tentativi. Il vicesindaco di Roccadaspide si è sentito dire che per prenotare la visita bisogna rivolgersi al Distretto Sanitario da dove, a loro volta, gli hanno riferito che per ottenere una visita domiciliare ci potrebbero volere dai tre ai quattro mesi.

Alla richiesta di spiegazione di Auricchio, il Cup, in pratica, ha risposto: “Le visite fisiatriche domiciliari non le abbiamo in gestione. Non possiamo far nulla. Bisogna attenersi alle disposizioni del Distretto”. Una risposta inaccettabile per i pazienti allettati e anche per i loro familiari che li assistono.

La situazione del Distretto al momento è drammatica a causa della mancanza di personale medico “Il numero di unità assegnate a questo Macrocentro si è ridotto nel corso degli ultimi anni. Tale criticità è stata segnalata alla Direzione Strategica Aziendale. La grave carenza di personale si è aggravata tra il 2018 e il 2020, con il pensionamento di 15 dipendenti. Negli ultimi due anni, altre unità hanno raggiunto l’età pensionabile, erano unità sia della dirigenza che del comparto, tra questi anche l’unico dirigente medico operante presso la sede di Roccadaspide”.

I dati sono riportati nella richiesta della convocazione dei sindaci avanzata da Arcaro che vuole che i primi cittadini si accordino per trovare una strategia da adottare insieme. Intanto Roccadaspide si ritrova senza dirigenti e senza alcun medico presso il distretto.


I pazienti allettati attendono invano protesi, sedie a rotelle e tutte gli ausili utili a migliorare le loro condizioni. Tutto questo nonostante la Regione Campania avesse riconosciuto le disuguaglianze sociali e di salute nel Cilento interno e le difficoltà dovute alle distanze e avesse incentivato il progetto “Sviluppo delle Aree del Cilento Interno – Incentivazione e Riorganizzazione dell’Assistenza Sanitaria”. Gli interventi sono stati finanziati con due milioni e seicentotrentamila euro. “E’ la storia di sempre: le aree interne sono abbandonate. Ci sono distretti con un’eccedenza di personale e Roccadaspide si è trovata, solo nell’ultimo periodo, con zero medici. E’ opportuna un’azione ferma e unitaria da parte dei sindaci per assicurare il funzionamento del nostro Distretto, nelle nostre aree interne vivono tanti anziani e quelle di Roccadaspide sono le uniche strutture sanitarie che riescono a raggiungere con più facilità. Come si può chiamare “distretto sanitario” un distretto che non ha nessun medico? Come si può dire ad una persona allettata di attendere mesi per una visita fisiatrica?” domanda Auricchio.

Alla Conferenza sono stati invitati ventuno sindaci del Distretto 69 Capaccio – Roccadaspide ossia di Roccadaspide, Albanella, Aquara, Bellosguardo, Capaccio, Castel San Lorenzo, Castelcivita, Controne, Corleto Monforte, Felitto, Giungano, Laurino, Monteforte Cilento, Ottati, Piaggine, Roscigno, Sacco, Sant’Angelo a Fasanella, Trentinara e Valle dell’Angelo.