Il borgo di Perito ha salutato con grande soddisfazione la quarta edizione del Cilento Fest, svoltasi dal 18 al 21 agosto. La rassegna ancora una volta ha saputo unire cinema, memoria e territorio, diventando un punto di riferimento per il cinema indipendente. Ben 150 le opere provenienti da 16 paesi, con ospiti illustri e un pubblico sempre più partecipe.
L’apertura del festival ha reso omaggio alla grande eredità di Ugo Tognazzi con il documentario Ritratto di mio padre di Maria Sole Tognazzi, mentre la seconda giornata ha ricordato il giornalista Giancarlo Siani. Molto apprezzato il cortometraggio “Cilento Magico” di Andrea D’Ambrosio che ha conquistato la platea di spettatori ed è stato uno dei momenti più emozionanti dell’ intera rassegna.
Girato tra Corleto Monforte e la grotta di San Michele a Sant’Angelo a Fasanella, il film racconta il ritorno a casa del giornalista Antonio Salerno (interpretato da Antonello Cossia), che dopo anni lontano dal paese d’origine rientra per vendere la casa di famiglia. Attraverso incontri con vecchi amici (Alberto Franco) e l’enigmatica figura di una fattucchiera (Maddalena Stoppiello), il protagonista si trova a fare i conti con il fascino e le contraddizioni di una terra sospesa tra realtà e leggenda.
Presentato in anteprima nazionale, Cilento Magico ha ricevuto una lunga standing ovation in piazza, confermando la sensibilità del regista D’Ambrosio nel raccontare il rapporto tra uomo, memoria e territorio. L’opera, prodotta dall’Ente Parco Nazionale del Cilento e da Iuppiter Group, ha saputo valorizzare i paesaggi e i simboli identitari di una comunità, trasformando luoghi e storie locali in un racconto universale.
Il Cilento Fest 2025 si chiude così con un bilancio positivo: grande partecipazione di pubblico, qualità delle opere presentate e un forte legame con le radici culturali dei borghi. Ancora una volta il cinema si è dimostrato strumento di memoria e di rinascita, capace di dare voce al cuore più autentico del Cilento.