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Piaggine. Il 25 giugno l’incontro pubblico per discutere della Comunità Energetica Rinnovabile

Il prossimo 25 giugno alle ore 18:00, preso la sala polifunzionale di Piaggine si terrà un incontro pubblico per la formalizzazione della costituenda comunità energetica rinnovabile.

A promuoverne la realizzazione attraverso un percorso ad hoc, l’amministrazione comunale retta dal sindaco, Guglielmo Vairo.

“Questo progetto parte da lontano, l’ambizione dell’amministrazione è sempre stata quella di migliorare la qualità della vita dei cittadini anche abbassando le loro spese correnti” ha affermato Vairo.

L’amministrazione ha già pubblicato sui canali web ufficiali i moduli per la manifestazione d’interesse.

Lo scopo, dunque, è quello di creare un’associazione che includa cittadini, attività commerciali, autorità locali e imprese al fine di dotare, quante più persone o gruppi possibile, di impianti per la produzione e l’autoconsumo di energia prodotta con fonti rinnovabili come, ad esempio, il fotovoltaico, l’eolico o le biomasse.

Un obiettivo da raggiungere attraverso la realizzazione di una vera e propria Comunità Energetica Rinnovabile, le cosiddette C.E.R., che avrebbe tanti impatti positivi: i benefici ambientali sarebbero alti in quanto le emissioni di inquinanti sarebbero molto contenute; i vantaggi economici per quanti aderirebbero sarebbero notevoli poiché la legge prevede incentivi per almeno venti anni e con i soldi risparmiati si potrebbero realizzare progetti sociali e ambientali, proposti dagli stessi membri della comunità, che andrebbero a migliorare la vivibilità del territorio.

A confermarlo è lo stesso Vairo: “La C.E.R. rappresenta anche l’opportunità di spalmare sulla popolazione i vantaggi che ne deriverebbero. Inoltre gli incentivi governativi per la produzione dell’energia elettrica attraverso la C.E.R. sono molto più vantaggiosi rispetto all’incentivo riconosciuto dal governo al singolo cittadino proprietario di un impianto fotovoltaico” ha affermato il primo cittadino.

La condivisione dell’energia elettrica prodotta dalla C.E.R. avverrebbe utilizzando la rete di distribuzione esistente e i soggetti membri manterrebbero i loro diritti di clienti finali, compreso quello di scegliere il proprio venditore di energia elettrica e di scegliere quando uscire dalla comunità. “La C.E.R. è lo strumento per dare concretezza alla democrazia partecipata coinvolgendo la cittadinanza in un’associazione di produttori e consumatori di energia elettrica e quindi nella costruzione di un metodo che può essere utilizzato anche per dare il via ad altre iniziative virtuose” ha concluso Vairo.

Alessandra Pazzanese