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Il Maresciallo Capo, Sandro Podeia, è il nuovo comandante della stazione dei carabinieri di Sant’ Angelo a Fasanella e Ottati

DiAlfonso Verruccio

Ago 1, 2026

Ci sono carriere che si costruiscono con il sacrificio, la disciplina e la determinazione. E poi ci sono storie che raccontano una vocazione, un percorso iniziato quando si è ancora ragazzi e portato avanti con lo stesso entusiasmo di sempre. È la storia del Maresciallo Capo dei Carabinieri, Sandro Podeia, 43 anni, originario di Persano, marito e padre di due bambine, che oggi si appresta ad affrontare un nuovo e importante incarico, frutto di 5 lustri di impegno al servizio dello Stato.

La sua avventura nel mondo militare ha inizio a soli 17 anni con l’ arruolamento nell’Esercito Italiano presso il 2°Reggimento Alpini (CN), con due missioni all’estero nei Balcani.
Un sogno coltivato con tenacia, alimentato dalla convinzione che indossare un’uniforme significasse mettere la propria vita al servizio degli altri.
Nel 2005 arriva il primo grande traguardo: vince il concorso nell’Arma dei Carabinieri e frequenta la Scuola Allievi di Roma, dando ufficialmente inizio alla carriera nell’Arma dei Carabinieri.

La prima destinazione è la Stazione di Poggio Moiano, in provincia di Rieti, guidata dal Comandante Carmelo Ceraolo. Otto anni intensi, vissuti a stretto contatto con il territorio e con la popolazione, durante i quali matura esperienza, professionalità e quel senso del dovere che diventerà il tratto distintivo del suo percorso.

La voglia di crescere non si ferma. Nel 2013 supera il concorso da brigadiere e, l’anno successivo, viene assegnato alla Sezione Radiomobile di Torre Annunziata, dove ricopre per due anni il ruolo di comandante di squadra. Un incarico delicato, affrontato con equilibrio, capacità operative e grande spirito di responsabilità in un contesto altamente operativo.

Ma il desiderio di migliorarsi lo spinge ancora oltre. Nel 2015 conquista un nuovo prestigioso traguardo: supera il concorso da maresciallo. Dopo il percorso formativo alla Scuola Allievi Marescialli di Velletri, viene destinato alla Stazione di Castelcivita per 7 anni, dove per otto mesi svolge anche le funzioni di comandante. Successivamente presta servizio per tre anni ad Altavilla Silentina, continuando a distinguersi per competenza e dedizione.

Dopo 10 anni nella compagnia di Eboli, arriva una nuova esperienza presso la Compagnia di Sala Consilina guidata dal Capitano Veronica Pastore, al comando della stazione dei Carabinieri nei comuni alburnini di Sant’Angelo a Fasanella e Ottati.

Dietro l’uniforme, però, c’è anche un uomo. Un marito, un padre di due bambine, che ha saputo conciliare gli impegni di una professione esigente con l’amore per la famiglia, trovando proprio negli affetti la forza per affrontare ogni sfida.

Il nuovo incarico rappresenta l’ennesima tappa di un cammino costruito con umiltà, sacrificio e meritocrazia. Non un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova responsabilità, affrontata con lo stesso entusiasmo di quel ragazzo di 17 anni, umile e disponibile, che aveva scelto di dedicare la propria vita al servizio dello Stato.

Le professioni si possono e si devono svolgere con competenza, ma solo chi le vive come una missione riesce a lasciare un segno. E questa è una di quelle storie che ricordano come dietro ogni uniforme ci siano sacrifici, rinunce, emozioni e una profonda scelta di vita: quella di esserci sempre, per il proprio Paese e per i propri cittadini.