(Articolo di Patrizia Quaranta) La mobilità Erasmus ha coinvolto 15 alunni e alunne della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Serre-Castelcivita, protagonisti di un’esperienza formativa che ha rappresentato molto più di una semplice trasferta all’estero: un’occasione preziosa per crescere, confrontarsi con nuove realtà e aprirsi all’Europa.
A raccontare la soddisfazione per il percorso appena concluso è la dirigente scolastica Dorotea Odato, che esprime gratitudine verso tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa, sottolineandone il valore educativo e umano.
«Esprimo la mia più profonda soddisfazione per la mobilità Erasmus appena conclusasi», dichiara la dirigente, ricordando come, dietro la partenza dei ragazzi, ci sia stato un lungo lavoro di organizzazione e preparazione, svolto con attenzione affinché l’esperienza potesse realizzarsi «in piena serenità e sicurezza».
Un impegno che ha coinvolto la scuola e le famiglie, unite da una responsabilità condivisa: accompagnare i giovani in un percorso capace di arricchirli non soltanto sul piano delle conoscenze, ma anche su quello personale e relazionale.
Proprio alle famiglie la dirigente rivolge un ringraziamento particolare per la fiducia riposta nell’Istituzione scolastica. Una fiducia fondamentale, che permette alla scuola di andare oltre la didattica quotidiana e di offrire ai propri studenti occasioni concrete per misurarsi con il mondo, sviluppare autonomia e acquisire nuove consapevolezze.
Parole di apprezzamento sono riservate ai quindici giovani protagonisti della mobilità, che hanno affrontato questa sfida con maturità, serietà e consapevolezza. Per loro, l’Erasmus ha rappresentato l’opportunità di uscire dalla propria quotidianità, scoprire nuove prospettive e comprendere quanto il confronto con culture e lingue differenti possa diventare uno strumento di crescita.
Un ringraziamento speciale va alle docenti accompagnatrici, che hanno seguito gli studenti con dedizione, spirito di abnegazione e grande senso di responsabilità. La loro presenza è stata essenziale per guidare i ragazzi durante la scoperta della città di Siviglia in Spagna, sostenendoli e trasformando ogni momento dell’esperienza in un’occasione di apprendimento. Un impegno che testimonia il valore di una scuola capace di educare non soltanto attraverso le lezioni, ma anche attraverso l’esempio, la cura e l’attenzione alle persone.
Nel messaggio della dirigente emerge con forza il significato più autentico della mobilità europea: “creare opportunità per abbattere le barriere geografiche, culturali e linguistiche. Per aprirsi al mondo” promuovendo apertura, dialogo e cittadinanza attiva.
L’orgoglio della dirigente è che quanto vissuto resterà indelebile nella memoria e nel percorso culturale dei ragazzi. Un bagaglio di esperienze, relazioni ed emozioni destinato ad accompagnarli nel tempo, contribuendo a formare cittadini più consapevoli, curiosi e pronti ad affrontare le sfide di una società sempre più interconnessa.
E per l’Istituto Comprensivo Serre-Castelcivita, il viaggio non si ferma qui. La scuola guarda già con entusiasmo alle prossime tappe europee ed è al lavoro per organizzare nuove opportunità di mobilità internazionale rivolte ad alunni e personale scolastico.
Perché una scuola che apre le porte all’Europa non offre soltanto un viaggio ai suoi studenti: consegna loro nuovi orizzonti, nuove possibilità e il coraggio di immaginare un futuro senza confini. E i quindici ragazzi dell’IC Serre-Castelcivita, con il loro entusiasmo e il loro percorso, ne sono oggi una testimonianza preziosa.