Cerca
  • info392115

Roccadaspide. Il due dicembre incontro per discutere delle problematiche dell'ospedale

Un incontro tra amministratori e autorità politiche e sanitarie per discutere della situazione in cui versa l’ospedale di Roccadaspide. E’ quanto chiesto dal sindaco di Roccadaspide, Gabriele Iuliano che nella mattinata di ieri ha inoltrato un invito ai sindaci di ventitré comuni delle aree interne del Cilento che hanno come ospedale di riferimento il nosocomio rocchese, ossia Albanella, Altavilla Silentina, Aquara, Bellosguardo, Campora, Capaccio, Castel San Lorenzo, Castelcivita, Controne, Corleto Monforte, Felitto, Giungano, Laurino, Magliano Vetere, Monteforte Cilento, Ottati, Piaggine, Roscigno, Sacco, Sant’Angelo a Fasanella, Stio, Trentinara e Valle dell’Angelo. L’invito è stato inviato anche al Presidente della Comunità Montana del Calore Salernitano, Angelo Rizzo, al Presidente della Comunità Montana Alburni, Gaspare Salamone, al presidente dell’Associazione per lo Sviluppo delle Valli del Cilento Interno, Girolamo Auricchio, al Direttore Generale dell’Asl di Salerno, Mario Iervolino e al Prefetto della Provincia di Salerno, Francesco Russo. I punti che Iuliano porterà all’ordine del giorno riguarderanno le difficoltà che quotidianamente affronta il personale dell’ospedale di Roccadaspide a causa delle gravi criticità dovute alla carenza di personale medico e alla mancata adozione di provvedimenti di organizzazione dei servizi ospedalieri e assistenziali. L’incontro, dunque, sarà volto a decidere congiuntamente quali saranno le iniziative da intraprendere per far fronte a tale situazione. “Nonostante le ampie rassicurazioni che in questi mesi sono pervenute dalla Direzione Generale dell’ASL di Salerno e dalla Regione Campania circa l’immediata risoluzione delle problematiche relative alle carenze di personale medico e, più in generale, della riorganizzazione in termini di potenziamento della struttura ospedaliera a tutt’oggi nulla è stato ancora fatto anche la situazione è peggiorata con la fuoriuscita di ulteriore personale medico senza alcuna compensazione” ha fatto sapere Iuliano spiegando che tali disservizi hanno come conseguenza l'impossibilità di erogare, talvolta, persino le prestazioni sanitarie indispensabili e necessaria alla numerosa popolazione della Valle del Calore, degli Alburni e dell’Alento.


Articolo di Alessandra Pazzanese

Fonte: La Città


19 visualizzazioni0 commenti