Cerca
  • info392115

Pubblicato in una collana di dialettologia il libro di Nello Amato sul Cilento

Il volume scientifico “Costruzioni verbali e discorso riportato nei generi narrativi del Cilento” è una rielaborazione di alcuni capitoli della tesi di laurea di Aniello Amato (per tutti ‘Nello’), discussa presso l’Università di Bologna nel luglio 2020 e intitolata “Grammaticalizzazione di forme verbali e multiverbali nei generi della tradizione orale del Cilento: due casi di studio”. Il giovane, originario di Cannalonga, ha conseguito la laurea magistrale in “Scienze linguistiche” (Linguistica generale) presso l’ateneo bolognese, ottenendo la dignità di stampa e una borsa di studio per studenti meritevoli, ovvero aggiudicandosi un posto fra i migliori studenti del Dipartimento di Studi umanistici. Il giovane, inoltre, ha anche partecipato ad un progetto linguistico tipologico del Dipartimento di Lingue straniere dell’Università di Bologna, denominato “universaLIST” elaborando un file contenente i dati provenienti dal Cilento, i quali sono stati inseriti fra le lingue poco conosciute e studiate. Il testo in esame è stato scelto da un comitato scientifico composto da 11 docenti di Linguistica italiana per inaugurare la nuova casa editrice ubicata ad Alessandria e diretta da Lorenzo Massobrio, ex docente di Geografia linguistica e Dialettologia presso l’Università di Torino e direttore scientifico dell’ALI (Atlante Linguistico Italiano). La collana è stata intitolata “Studi e testi di dialettologia e varia linguistica” ed è diretta da Francesco Avolio (Università de L’Aquila), Elisabetta Carpitelli (Università di Grenoble) e Matteo Rivoira (Università di Torino). Esso, più specificamente, mira ad analizzare, all’interno di dati originali espressi in alcune varietà italo-romanze del Cilento settentrionale (Novi Velia, Cannalonga e Angellara) la grammaticalizzazione dell’elemento rici (‘dice’) e alcune costruzioni multiverbali, ovvero le pseudocoordinazioni, così come definite nella letteratura recente per l’italiano parlato (ad esempio, “ho deciso di prendere e mollare tutto su due piedi”), e alcuni fenomeni di serializzazione verbale, ossia verbi espressi in serie (ad esempio, jètte se mettètte jètte cummàri Cuccipannèdda e ssemmenàu nu campu re grano, trad. it. ‘comare ballerina prese e seminò un campo di grano’). Il corpus di dati empirici è composto da 127 discorsi, in cui si distinguono 119 narrazioni, registrate da anziani dialettofoni, che aderiscono ai vari generi della tradizione orale contadina (fiabe, favole, leggende, distinte in parabole e miti, racconti generici e aneddoti umoristici). I restanti discorsi sono cinque conversazioni intere più tre parziali, canti e ninna-nanne, per un totale di cinque ore di parlato spontaneo registrato. I dati linguistici sono stati elicitati nei paesi suddetti fra il 2013 e il 2019, all’interno del cosiddetto “Cilento settentrionale”, che, come rilevato da diversi autori (Rohlfs, Loporcaro e Avolio in modo particolare) presenta differenze fonologiche e lessicali significative rispetto al “Cilento meridionale” (ossia dopo la linea Vallo-Ascea). Il libro di Nello Amato è acquistabile su Ibs, Unilibro, Libreria Universitaria e nelle librerie universitarie sparse nel territorio nazionale. Al momento, tuttavia, considerata la situazione legata al Covid, è preferibile contattare direttamente l’editore, al numero 0131-252349 o al link https://www.ediorso.it/costruzioni-verbali-e-discorso-riportato-nei-generi-narrativi-delcilento.html/ , oppure l’autore scrivendo all’indirizzo mail aniello.amato@studio.unibo.it


Comunicato Stampa


40 visualizzazioni0 commenti