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Ospedale Roccadaspide: Auricchio sollecita apertura ambulatorio per interventi cataratta

Dopo tre anni dalla richiesta di autorizzazione per l’apertura di un ambulatorio per gli interventi oculistici di cataratta presso l’Ospedale di Roccadaspide, ancora non vi è nulla di fatto. Il vicesindaco, Girolamo Auricchio, sul grave ritardo, ha scritto ai vertici dell’Asl con l’intento di sollecitarli all’apertura dell’ambulatorio data l’importanza di quest’ultimo per i 57.000 abitanti delle aree interne del Cilento. L’istanza di Auricchio è stata indirizzata al Direttore Sanitario del Dea di I livello che comprende gli ospedali di Eboli, Battipaglia e Roccadaspide, Mario Minervini; alla Direttrice dell’U.O.C. Gestione dell’acquisizione dei beni e servizi, Vanessa Mazziotti; al Direttore Generale dell’ASL Salerno, Mario Iervolino e al Direttore Sanitario dell’Asl di Salerno, Ferdinando Primiano. Si tratta di una negligenza sanitaria inaccettabile date le condizioni ottimali per l’attivazione del laboratorio dedicato agli interventi di cataratta. Nell’agosto del 2018 il Direttore Minervini aveva richiesto al commissario straordinario dell’Asl di Salerno l’autorizzazione per l’apertura di tale ambulatorio. Dopo un anno l’autorizzazione era stata accolta dal Sub Commissario, Vincenzo D’Amato e nel gennaio del 2020 il Dottore Giovanni Iovieno, Direttore del Dipartimento Chirurgie Specialistiche U.O.C. di Eboli, aveva inviato all’Asl una dettagliata relazione evidenziando l’importanza di tale apertura per un’area notoriamente disagiata. Nonostante ciò, l’anno scorso Iervolino ha deliberato l’acquisto di attrezzature oculistiche solo per i presidi di Nocera Inferiore ed Eboli pur essendoci le risorse economiche per permettere tali acquisti anche per l’Ospedale di Roccadaspide. “L’ospedale di Roccadaspide assicura assistenza sanitaria a 25 comuni situati su un’area di circa 822 chilometri quadrati e abitati soprattutto da anziani che, a causa della mancanza di alcune strutture sul territorio, per ricevere interventi come quello per la cataratta sono costretti ad inserirsi in lunghe file d’attesa, ad andare altrove oppure a rivolgersi a strutture a pagamento nonostante il Dea di I livello, per questi acquisti, dispone ancora di 5.843.897.000 di euro come somma residua del 2020” ha affermato Auricchio che ha concluso la sua istanza chiedendo di attivare al più presto il servizio di oculistica e ricordando che anche il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, in un recente incontro a Vallo della Lucania, ha sollecitato i direttori sanitari dei vari presidi all’acquisto delle apparecchiature.

Alessandra Pazzanese


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