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Ospedale di Roccadaspide. La protesta di Auricchio: "Ambulanza ferma da due mesi e medici in uscita"

L’Asl di Salerno, due mesi fa, ha speso circa 126 mila per l’acquisto di un’ambulanza di tipo A che non è stata mai utilizzata. Il mezzo di soccorso, con dotazione rianimativa e fornito di barella contenitiva per pazienti Covid, fu acquistato contemporaneamente ad un’altra identica ambulanza con lo scopo di destinarne una all’ospedale di Eboli ed una a quello di Roccadaspide. Dopo due mesi, però, è emerso che l’ambulanza assegnata a Roccadaspide è rimasta parcheggiata in un’area di sosta della cittadina della Valle del Calore per mancanza di autisti. Trattandosi di un’ambulanza dotata di tecnologie moderne sarebbe utile a sostituire quelle vecchie obsolete, ma rimanendo ferma così a lungo e senza che le apparecchiature al suo interno siano collegate alla corrente elettrica, c’è anche il rischio che quest'ultime non siano pronte all’uso quando verrà deciso di utilizzarle. Sulla mancanza di autisti, poi, forti dubbi sono stati espressi dal vicesindaco di Roccadaspide, Girolamo Auricchio in prima linea per la difesa della sanità nelle aree interne del Cilento: “come è possibile che a settembre, per poter coprire i turni degli autisti di ambulanze presso l’ospedale di Battipaglia, che fa parte del Dea Eboli-Battipaglia- Roccadaspide, siano stati impiegati gli addetti agli impianti termici in servizio ad Oliveto Citra, pagando loro i dovuti straordinari, quando nel salernitano c'è una graduatoria proprio per gli autisti di ambulanze?”. Gli altri autisti, attualmente impiegati, provengono da una ditta del napoletano che copre il servizio nonostante la graduatoria con all'interno ben 115 nominativi di autisti che, in passato, hanno risposto alla manifestazione d’interesse indetta dall’Azienda ospedaliera San Giovani di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno dando disponibilità immediata tanto che persino l’Asl Napoli2 Nord ha attinto a questa graduatoria per assumere cinque autisti di ambulanze. Auricchio tira le somme ed emergono numeri drammatici: “Un’ambulanza costosissima arrivata a settembre e mai utilizzata, undici medici in uscita dall’ospedale di Roccadaspide senza compensazione e destinati agli ambulatori distrettuali, reparti per acuti completamente depotenziati tanto che sembra che qualcuno, ai vertici, sia al lavoro per far chiudere il nostro ospedale dove è diventato difficile erogare prestazioni sanitarie garantite per legge. A Sud di Salerno la sanità sembra non operare per far guarire i pazienti, ma per farli morire” ha tuonato Auricchio."


A cura di Alessandra Pazzanese


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