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Campanile e Campane della chiesa di San Biagio in Altavilla Silentina

Il campanile della chiesa di San Biagio fu costruito nel 1782 per volere del sacerdote Giuseppe Messone ( in realtà fu abbattuto il precedente campanile più piccolo e costruito un campanile molto più grande e imponente), inoltre fu ampliata la chiesa e furono costruite le due navate laterali. Colpito spesso da fulmini che hanno causato danni e anche morti. L' ultima volta nel 1967. Era il 25 aprile, quando un fulmine fece crollare l' ultimo piano del campanile. Il crollo, in piena notte, sfondò il tetto dell' abitazione di Giuseppe Santangelo che perse la vita, la moglie, Antonietta Stoppiello, restò miracolosamente illesa.

Il campanile ospita 3 campane, la maggiore (dal peso di circa 20 quintali e diametro di 105 cm) e altre due che si trovano nel piano superiore a quello della campana maggiore, che pesano rispettivamente 2 quintali e 70 kg.

Sulla campana maggiore si legge:

POPULUM CLAMO, MORTUOS PLANGO, FULGURA FRANGO ( Il popolo chiamo, i morti piango e i fulmini infrango). La campana rappresenta la voce di Dio che chiama il suo popolo alla preghiera, alla partecipazione alle sacre funzioni. Con i suoi rintocchi lenti piange i morti, annunciandone il trapasso. Essa richiama alla preghiera nelle case per allontanare i pericoli delle tempeste sui raccolti nei campi e con il suo suono possa attenuare l' intensità dei temporali. Spesso era tradizione durante i temporali particolarmente violenti suonare le campane maggiori delle chiese. Ad Altavilla fino a qualche decennio fa veniva suonata la campana del convento san Francesco.

Nel 1933 la campana fu "battezzata" sul sagrato della chiesa di san Biagio. Un rito particolare di benedizione che nel gergo popolare viene chiamato battesimo. Presenti due madrine scelte tra il popolo: Rosa Di Verniere e Angelica Savastano ( moglie di Germano Pipino) che avevano donato di più per la rifusione della campana. Durante questa funzione, presieduta dal vescovo; la campana è sospesa in aria grazie all' ausilio di pali di legno. Il sacro bronzo viene asperso con l' acqua santa, incensato e unto con l' olio del crisma. Il batacchio viene avvolto nella fiamma di rami d' ulivo secchi e benedetti nella domenica delle Palme.

Dopo il rito la campana fu fatta salire sul campanile con funi e carrucole con l'ausilio della forza

dei buoi.

Nel piano superiore alla campana maggiore sono presenti le campane più piccole. Sono due campane "mariane" la piu grande datata 1810 dedicata alla Madonna delle Grazie. La più piccola è del 1931 fu fatta fondere dal parroco don Antonio Liccardi ed è dedicata a Maria Santissima del Sacro Monte di Novi Velia.

Le campane hanno scandito il tempo nel territorio quando non c'erano gli orologi. Lo scampanio oltre a dividere la giornata, avvisava anche degli avvenimenti importanti: potevano suonare "a morto" per avvisare che era scomparso qualcuno; "a distesa o a stormo" per un avvenimento di grande gioia collettiva; "a martello" per avvisare di un pericolo imminente.

Articolo di Davide Laurino


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