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Aree Interne del Cilento: approvato il finanziamento del quarto step del cronoprogramma finanziario

La Regione Campania, durante la seduta di giunta del ventisei maggio scorso, ha approvato il finanziamento del quarto step del cronoprogramma finanziario relativo alla strategia per il rilancio delle aree interne del Cilento. L’importo totale finanziato in questa fase ammonta a circa un milione di euro. Gli interventi ammessi riguarderanno i ventinove comuni dell’entroterra cilentano e saranno mirati ad incrementare i servizi offerti ai cittadini e ad agevolare le imprese in modo da evitare lo spopolamento fortemente in crescita negli ultimi anni. Cinquantamila euro sono stati finanziati per permettere l’adozione di misure atte a promuovere la Dieta Mediterranea e i luoghi d’interesse del territorio anche attraverso la creazione di un brand da sfruttare per la promozione turistica. Non sarà trascurata l’assistenza sanitaria del territorio specie per le aree più disagiate per viabilità e lontananza dai servizi essenziali come gli ospedali e gli ambulatori: a tale scopo 88.300,00 euro sono stati finanziati per garantire la presenza degli infermieri di famiglia e di comunità, ossia quegli operatori sanitari che garantiscono l’assistenza a domicilio nei casi in cui ce n’è necessità. La salute dei cittadini sarà tutelata anche attraverso la promozione dell’invecchiamento sano e attivo che sarà messa a punto con screening e iniziative per la prevenzione atte a monitorare le fragilità delle persone più anziane e dei loro accompagnatori, i cosiddetti “caregiver”. I dati di tali campagne saranno registrati e monitorati con appositi supporti e tecnologie informatiche. L’importo finanziato per tale servizio ammonta a 17.000 euro. Tra i punti ammessi a finanziamenti ce ne sono anche alcuni che riguardano l’istruzione. Per le professioni sanitarie, ad esempio, saranno attivati dei corsi di aggiornamento ITC che riguarderanno, nello specifico, l’aggiornamento e la formazioni delle figure professionali della sanità attraverso l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. L’importo erogato ammonterà a circa 16.000 euro. Altri 247mila euro saranno stanziati, invece, per l’implementazione della rete delle farmacie di comunità che saranno attrezzate per permettere agli utenti di prenotare visite e test diagnostici semplicemente recandosi in farmacia. Non mancano, inoltre, le misure relative al sostegno e all’implementazione degli studi medici di base in tutti i comuni dell’entroterra cilentano al fine di garantire la continuità assistenziale. Le scuole secondarie di II grado e gli Istituti di Istruzione superiore di Roccadaspide, Castel San Lorenzo, Piaggine e Vallo della Lucania potranno avvalersi, invece, dell’erogazione di un finanziamento di 42.600 euro per l’attivazione di laboratori di inglese e informatica. Accordato anche il finanziamento, di circa 50.000 euro, per sostenere l’erogazione delle misure di sostegno verso i bambini e i ragazzi stranieri e i minori non accompagnati. Per continuare a garantire e ad incrementare la mobilità scolastica e sociale saranno investiti, invece, circa 19.000 euro.

Fonte: La Città

Approfondimento:

L’Associazione delle Aree del Cilento Interno è nata nel 2015 allo scopo di individuare una strategia comune per la gestione associata del territorio. Ne fanno parte ventinove comuni cilentani quali Roccadaspide, il comune retto da Gabriele Iuliano ne rappresenta l’ente capofila, Aquara, Bellosguardo, Campora, Cannalonga, Castel San Lorenzo, Castelcivita, Castelnuovo Cilento, Ceraso, Controne, Corleto Monforte, Felitto, Gioi Cilento, Laurino, Magliano Vetere, Moio della Civitella, Monteforte Cilento, Novi Velia, Orria, Ottati, Perito, Piaggine, Roscigno, Sacco, Salento, Sant’Angelo a Fasanella, Stio, Valle dell’Angelo e Vallo della Lucania.

La strategia d’area per il rilancio del territorio era stata presentata, diverso tempo fa, dall’Associazione per le Aree del Cilento Interno, costituita tra i sindaci dei ventinove comuni dell’entroterra e presieduta dal vicesindaco di Roccadaspide, Girolamo Auricchio. Con l’approvazione della giunta regionale i fondi che dovrebbero ammontare complessivamente a circa quindici milioni di euro, potranno essere investiti. Le aree di intervento saranno quelle più volte menzionate dai rappresentanti dei comuni cilentani e riguarderanno, in pratica, il potenziamento dei servizi essenziali come quelli relativi alla sanità e al trasporto pubblico, quindi il miglioramento della viabilità. Alcuni interventi riguarderanno, inoltre, l'accesso digitale ai servizi sanitari e la creazione di una rete tra i comuni delle aree interne capace di far sapere tempestivamente ai cittadini dove e come possono trovare, in quel dato momento, il servizio richiesto, come ad esempio la farmacia aperta più vicina. “Dobbiamo continuare a lavorare affinché la realizzazione di quanto richiesto non subisca ritardi. Abbiamo chiesto dei fondi per garantire ciò che è fondamentale per i cittadini come la viabilità, la sanità e tutti i servizi di pubblica utilità” ha affermato Auricchio che insiste sul potenziamento dell’assistenza sanitaria anche alla luce del fatto che la popolazione di tali aree è composta prevalentemente da anziani residenti in comuni molto distanti dai grossi centri e per i quali l’ospedale più vicino resta quello di Roccadaspide di cui i sindaci, in maniera unanime e costante, chiedono la tutela. La strategia per lo sviluppo delle aree interne, la cui bozza era già stata approvata in passato dal Dipartimento per le politiche di Coesione, comprende anche delle azioni per favorire la nascita e il consolidamento delle micro, piccole e medie imprese femminili e delle imprese in generale e il potenziamento dei servizi educativi, sia relativi alla scuola che all’assistenza alla persona, oltre all'attivazione di servizi atti ad incrementare il turismo. “Sono tutte misure mirate a contrastare lo spopolamento galoppante delle aree interne, le nostre sono realtà per lo più rurali che vanno tutelate e valorizzate. La speranza che resta in chi queste zone le vive ogni giorno è quella che riguarda la discussione, in parlamento, di una legge sulla fiscalità di vantaggio per le aree disagiate come le nostre in cui investire e guadagnare è più difficile e, di conseguenza, le tasse dovrebbero tenere conto dei disagi affrontati” ha concluso Auricchio. Alessandra Pazzanese


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