L’impegno nel sociale dell’associazione Le Uncinettine di Lorylù si arricchisce di una nuova e significativa iniziativa dedicata all’inclusione. Guidata dalla presidente Loredana Adami, da sempre attenta ai bisogni della comunità e delle persone più fragili, l’associazione ha compreso come una vera integrazione non possa prescindere dalla conoscenza della lingua italiana. Da questa consapevolezza è nato un percorso che, partendo dai corsi base di alfabetizzazione, è cresciuto fino a diventare un progetto capace di offrire ai cittadini stranieri un’opportunità concreta di crescita personale e sociale.
Grazie all’impegno dell’associazione e al patrocinio del Comune di Altavilla Silentina, il progetto ha compiuto un ulteriore e importante passo in avanti. Attraverso il lavoro di rete portato avanti dalla presidente Loredana Adami, è stata avviata una preziosa collaborazione con il CPIA di Eboli (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti), che consentirà ai partecipanti di frequentare corsi di lingua italiana finalizzati al conseguimento delle certificazioni A2 e B2, riconosciute a livello nazionale. Un risultato frutto di un intenso lavoro di organizzazione e di dialogo con le istituzioni, nato dalla volontà di offrire opportunità concrete a chi desidera integrarsi pienamente nella comunità.
L’iniziativa ha riscosso un successo che ha superato ogni aspettativa: sono già 30 gli iscritti e le iscrizioni sono state chiuse, a dimostrazione di quanto sia forte il bisogno di percorsi formativi di questo tipo. Un risultato che conferma l’importanza di investire nell’alfabetizzazione come primo e fondamentale strumento di integrazione.
Le certificazioni linguistiche rappresentano uno strumento fondamentale per i cittadini stranieri. Oltre a favorire una piena integrazione nella vita sociale e lavorativa, costituiscono un requisito importante anche sotto il profilo burocratico: la certificazione A2 è necessaria per il rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, mentre la certificazione B2, nei casi previsti dalla normativa, rappresenta un titolo utile anche nel percorso per l’ottenimento della cittadinanza italiana.
Con questa iniziativa, Le Uncinettine di Lorylù, guidate dalla presidente Loredana Adami, confermano come il volontariato possa trasformarsi in un motore di inclusione, capace di creare reti, coinvolgere istituzioni e offrire opportunità concrete a chi sceglie di costruire il proprio futuro nel nostro territorio. Un progetto che dimostra come l’integrazione passi innanzitutto dalla conoscenza della lingua e dalla possibilità di sentirsi parte di una comunità.