Allo stadio di Sassano va in scena una semifinale intensa e ricca di episodi tra Altavilla Silentina 2012 e Sangiacomese, davanti a una tribuna gremita e con un caloroso gruppo di tifosi altavillesi al seguito.
L’Altavilla parte subito forte e al 10′ trova il vantaggio. Su un pallone vagante in area, complice un’incertezza tra portiere e difensore avversario, si inserisce D’Andrea M. che di testa deposita la sfera in rete per lo 0-1.
Passano appena dieci minuti e arriva il raddoppio. Ancora D’Andrea, dalla corsia destra, lascia partire uno spiovente che sorprende tutti e si insacca sotto la traversa per lo 0-2.
La squadra di mister Cappetta controlla la gara senza particolari affanni, ma al 33′ arriva l’episodio che riapre il match. Un passaggio verticale libera un attaccante della Sangiacomese: il portiere dell’Altavilla sembra intervenire in anticipo e bloccare il pallone, ma il direttore di gara giudica falloso il contatto successivo e concede un calcio di rigore apparso alquanto dubbio. Dal dischetto Trotta accorcia le distanze fissando il risultato sul 1-2 con cui si chiude il primo tempo.
Nella ripresa la Sangiacomese prova a spingere alla ricerca del pareggio, pur senza creare grandi occasioni. Al 60′ arriva però un altro episodio destinato a far discutere: calcio di punizione all’ altezza del centrocampo, il lungo spiovente giunge all’ altezza del dischetto, il portiere dell’Altavilla in uscita respinge di pugno il pallone e poi si scontra con un attaccante della Sangiacomese. Sembra pura dinamica, ma per l’ arbitro, tra lo stupore generale, è calcio di rigore. Dagli undici metri Ametrano realizza il gol del 2-2.
La gara prosegue tra tensione ed emozioni. I colpi di scena comunque non sono finiti. La Sangiacomese resta prima in dieci uomini e poi addirittura in nove per due espulsioni, ma l’Altavilla, nonostante la doppia superiorità numerica, non riesce a trovare la rete che avrebbe regalato la qualificazione.
I tempi regolamentari si chiudono sul 2-2 e anche nei supplementari i ragazzi di mister Cappetta provano in tutti i modi a conquistare la vittoria, senza però riuscire a superare la resistenza degli avversari.
Al triplice fischio è la Sangiacomese a festeggiare l’accesso alla finale, dove affronterà il Santa Cecilia. Per l’Altavilla Silentina 2012 resta il rammarico per una qualificazione sfumata dopo aver accarezzato a lungo il sogno della finale e per alcuni episodi arbitrali che hanno inciso pesantemente sull’andamento della gara.
Grande amarezza nella dirigenza dell’ Altavilla Silentina. “C’è molto rammarico – dice il presidente Genesio Suozzo. Abbiamo subito dei danni gravi nella partita contro il S. Cecilia in particolare modo. Allorquando è stata sospesa una partita con una farsa degna dei migliori commediografi partenopei. Devo ringraziare il mister e i ragazzi, hanno disputato una splendida stagione. Peccato che alcuni episodi ci hanno fortemente penalizzato”.