• Dom. Feb 8th, 2026

Pagine del Cilento

Portale di informazione, news, cronaca, attualità della provincia di Salerno.

Serre, scontro sui conti del Comune: accuse dell’opposizione e replica dell’amministrazione

DiAlfonso Verruccio

Gen 29, 2026

A Serre il dibattito politico si accende attorno ai conti del Comune dopo l’intervento della Corte dei Conti sul rendiconto 2024. A dare il via alla polemica è stato un documento del gruppo di minoranza consiliare, che parla di “gravi irregolarità contabili” e di una gestione che avrebbe prodotto un disavanzo complessivo superiore ai 2,5 milioni di euro. Alla presa di posizione è seguita una lunga e articolata replica dell’Amministrazione guidata dal sindaco Antonio Opramolla, che respinge le accuse e rivendica la correttezza dell’operato.

L’opposizione sostiene che la Corte dei Conti abbia imposto la rettifica del rendiconto 2024, facendo emergere un ulteriore disavanzo di circa 750 mila euro, che si aggiunge a quelli già esistenti. Secondo la minoranza, negli anni il disavanzo sarebbe stato “nascosto” tramite stime prudenziali insufficienti e coperture tecniche, senza mai affrontare il problema strutturale.
L’Amministrazione, nella sua risposta, chiarisce che la Corte dei Conti non ha attribuito alcuna responsabilità all’attuale gestione. Il disavanzo, viene ribadito, non sarebbe stato creato negli ultimi anni ma rappresenterebbe il risultato di scelte politiche risalenti nel tempo e di vicende amministrative complesse, tra cui quella legata ai terreni dell’ex Campo da Golf di Persano. La verifica della Corte, spiegano dal Comune, rientra nei controlli ordinari previsti dalla legge e riguarda solo un arco temporale limitato.
Per la minoranza, uno degli aspetti più critici riguarda il piano di rientro proposto dall’Amministrazione, che copre solo il maggior disavanzo 2024 e si estende su tre anni (2026-2028). Secondo l’opposizione, il piano andrebbe oltre la durata naturale del mandato amministrativo e non chiarirebbe come verrà ripianato il disavanzo ordinario, cioè quello strutturale.
La replica del Comune sottolinea invece che la scadenza del mandato è fissata al 2028 e che, quindi, il piano rientra pienamente nella consiliatura. Anche qualora si estendesse oltre, aggiunge l’Amministrazione, ciò non costituirebbe un impedimento giuridico, poiché il piano di riequilibrio è obbligatorio per legge. Il piano, inoltre, ha già ottenuto il parere favorevole del nuovo Revisore dei Conti.
L’opposizione denuncia una “svendita del patrimonio comunale”, ricordando che negli anni sono stati alienati beni per oltre 1,5 milioni di euro, spesso presentati come strumenti per ridurre il disavanzo. Chiede lo stop a nuove alienazioni e maggiore trasparenza sulla destinazione delle somme incassate.
L’Amministrazione respinge l’accusa, precisando che non sono in corso vendite indiscriminate di beni comunali. Le uniche alienazioni riguardano lotti liberi all’interno dell’area PIP, mentre altre entrate derivano da espropri, assegnazioni di diritti di superficie e valorizzazione di aree rimaste improduttive per decenni. Viene citato, in particolare, il progetto fotovoltaico sui terreni dell’ex Campo da Golf, che dovrebbe garantire entrate per circa 8,4 milioni di euro in 30 anni.
Secondo la minoranza, a pagare il prezzo della situazione finanziaria saranno i cittadini, con aumenti di IMU e addizionale IRPEF ai livelli massimi, meno risorse per i servizi e nuove alienazioni di beni pubblici.
Dal Comune si risponde che gli adeguamenti fiscali sono stati limitati e calibrati, non colpiscono le fasce deboli e non riguardano servizi essenziali come mensa e trasporto scolastico. Gli aumenti, viene spiegato, ammontano a poche decine di euro l’anno per i redditi medio-alti e solo sulle seconde case per quanto riguarda l’IMU.
La minoranza conclude il proprio intervento chiedendo le dimissioni dell’attuale Amministrazione, ritenuta responsabile di aver perso credibilità e di aver agito contro l’interesse del Comune.
L’Amministrazione, nel replicare, ribalta l’accusa e individua nelle passate gestioni – in particolare quelle legate alla vicenda del Campo da Golf e ai contenziosi ereditati – l’origine dei problemi finanziari. L’attuale maggioranza rivendica di aver riportato ordine nei conti, di aver evitato il rischio di dissesto e di aver avviato progetti di sviluppo e recupero patrimoniale.
Il confronto tra opposizione e Amministrazione resta acceso e si gioca su numeri, interpretazioni e responsabilità politiche. Da un lato la minoranza chiede trasparenza totale, un nuovo piano di rientro e un cambio di guida; dall’altro il Comune rivendica rigore, legalità e una strategia di risanamento che guarda al lungo periodo. In mezzo, i cittadini di Serre, chiamati a orientarsi tra versioni contrapposte e a valutare se le scelte attuali rappresentino un sacrificio necessario o il segno di una gestione contestata.